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Quante varietà di amazzoni esistono? La guida rapida per identificare le principali

📅 23 Agosto 2026✍️ di Marta Biserni⏱️ 6 min di lettura

Il genere Amazona comprende pappagalli di media taglia dall’aspetto robusto e dalla livrea prevalentemente verde. In ambito domestico sono apprezzati per vocalizzazioni potenti e spiccata socialità, ma richiedono gestione tecnica e rispetto delle normative sul commercio di fauna selvatica. Questa guida sintetica fornisce un quadro aggiornato sul numero di specie e offre criteri rapidi per identificare le amazzoni più comuni, con attenzione alla tracciabilità legale e al benessere in casa.

Quante specie di Amazona esistono oggi

Il numero di specie riconosciute nel genere Amazona oscilla, a seconda dell’autorità tassonomica consultata (IOC, Clements, BirdLife). Il conteggio più accettato si attesta tra 30 e 35 specie, con variazioni dovute soprattutto allo “scorporo” o all’accorpamento di popolazioni insulari e del complesso a corona gialla. La dinamica riflette l’evoluzione degli studi genetici e morfologici, nonché la revisione di areali e sottospecie.

  • Intervallo massimo realistico: circa 30–35 specie.
  • Diversità insulare: più taxa endemici nei Caraibi e in piccole isole continentali.
  • Complessità tassonomica: in particolare il gruppo a “corona gialla” (A. ochrocephala, A. oratrix, A. auropalliata) è trattato variamente come specie distinte o come sottospecie di un’unica entità.
  • Conservazione: molte specie sono minacciate per perdita di habitat e prelievo illegale; gli status ufficiali sono elencati da IUCN e la regolamentazione del commercio è definita da CITES.

Per un uso pratico, è utile distinguere alcune “famiglie visive” ricorrenti: amazzoni a fronte blu, a corona gialla, a spalla arancione, a fronte bianca, a fronte rossa e le cosiddette “mealy” (dal piumaggio più soffuso e taglia maggiore).

Chiave rapida di identificazione visiva

Le amazzoni condividono corpo compatto, coda corta e becco forte. L’identificazione si concentra su testa e specchio alare. Di seguito i caratteri principali, con terminologia tecnica esplicitata.

  • Distribuzione del colore sul capo: “fronte” (regione sopra il becco), “corona” (sommità del capo), “lori” (aree tra becco e occhi), “redini” (regione immediatamente sopra la base del becco). Presenza o assenza di blu, giallo, rosso, bianco è spesso dirimente.
  • Specchio alare: piccola area di penne colorate sulle copritrici alari; in alcune specie è arancione o rosso visibile in volo o durante l’apertura delle ali.
  • Anello perioftalmico: pelle nuda attorno all’occhio, di colore variabile (bianco, grigiastro, scuro), utile per separare specie simili.
  • Becco: colore e robustezza variano; in alcune specie è pallido o bicolore, in altre più scuro.
  • Taglia e peso: le amazzoni vanno approssimativamente da 28–33 cm (250–350 g) fino a 40–42 cm (500–700 g). Le “mealy” sono le più massicce.
  • Vocalizzazioni: le differenze sono marcate ma richiedono esperienza; come indizio secondario possono confermare un’identificazione visiva.
  • Dimorfismo sessuale: minimo o assente nella maggior parte delle specie; il sesso si accerta con esame DNA su penna o sangue.

Attenzione a ibridi e mutazioni

Nell’allevamento in cattività sono documentati ibridi interspecifici (soprattutto all’interno del complesso a corona gialla) e mutazioni di colore. Questi casi possono rendere inaffidabili i soli criteri cromatici. In presenza di fenotipi atipici, l’identificazione va supportata da documentazione di origine, codici di anello inamovibile e, se necessario, parere di un allevatore specializzato.

Le principali amazzoni da compagnia: confronto sintetico

Specie (nome scientifico) Taglia indicativa Segni chiave Area di origine Status e norme
Amazzone a fronte blu (A. aestiva) 37–41 cm; 400–600 g Fronte blu; giallo variabile su corona/guance; specchio alare rosso-giallo America Meridionale (Brasile, Bolivia, Paraguay, Argentina) IUCN: LC; CITES: App. II; UE: Alleg. B
Amazzone ali arancioni (A. amazonica) 33–37 cm; 350–500 g Verde con marcate copritrici alari arancioni; testa con blu/verde e giallo limitato Amazzonia e Guiane IUCN: LC; CITES: App. II; UE: Alleg. B
Complesso a corona gialla (A. ochrocephala / A. oratrix / A. auropalliata) 35–41 cm; 400–550 g Giallo su corona e spesso sulla nuca; extent del giallo variabile per taxon America Centrale e settentrionale del Sud IUCN: NT–EN a seconda della specie; CITES: App. I–II; UE: Alleg. A/B
Amazzone dalla fronte rossa (A. autumnalis) 32–36 cm; 350–480 g Maschera rosso vivo su fronte e redini; blu su corona variabile America Centrale e settori nord-occidentali del Sud America IUCN: NT; CITES: App. II; UE: Alleg. B
Amazzone dalla fronte bianca (A. albifrons) 26–28 cm; 240–300 g Fronte bianca; spesso rosso su anello perioftalmico e becco pallido Dal Messico al Nicaragua IUCN: LC; CITES: App. II; UE: Alleg. B
Amazzone farinosa “Mealy” (A. farinosa) 38–42 cm; 540–700 g Verde slavato con aspetto “farinoso”; corpo massiccio; testa talora con lieve blu Dal sud del Messico all’Amazzonia brasiliana IUCN: NT; CITES: App. II; UE: Alleg. B

Nota sul complesso a corona gialla: alcune liste considerano A. oratrix (a corona gialla “messicana”) e A. auropalliata (a nuca gialla) specie distinte da A. ochrocephala; altre le trattano come sottospecie. L’estensione del giallo, la voce e l’areale sono indicatori complementari.

Specie simili o chiamate impropriamente “amazzoni”

  • Pionus spp.: taglia simile ma testa e gola spesso violacee; coda più squadrata e senza specchio alare arancione.
  • Alipiopsitta xanthops (cuyabana): talvolta confusa per colorazione gialla diffusa, ma non appartiene al genere Amazona.
  • Psittacus erithacus (cenerino): grigio, coda rossa, diverso profilo del becco e comportamento vocale; non è un’amazzone.

Conservazione e tracciabilità legale

Molte amazzoni sono regolamentate da CITES: le specie in Appendice I (UE Allegato A) richiedono certificazione più stringente, quelle in Appendice II (UE Allegato B) necessitano comunque di documentazione di provenienza legale. L’acquirente responsabile in Italia deve verificare:

  • Certificato CITES conforme (per Allegato A: certificato comunitario con numero univoco; per Allegato B: prova di legale provenienza/fattura dettagliata).
  • Marcatura: anello inamovibile leggibile o microchip ISO 11784/11785 quando consentito/previsto.
  • Dati del cedente e tracciabilità: specie corretta, sesso se noto, data di nascita, codice allevatore.
  • Rispetto di eventuali obblighi regionali di denuncia detenzione per specie tutelate.

Verificare sempre lo status su IUCN per comprendere eventuali criticità di conservazione e preferire esemplari nati in cattività da allevatori autorizzati. Il commercio di soggetti prelevati in natura alimenta pressioni su popolazioni già fragili, specialmente nelle isole caraibiche.

Benessere in casa: criteri minimi di gestione

Le amazzoni sono longeve (30–50 anni in media) e necessitano di un ambiente strutturato. L’approccio tecnico, maturato anche nell’esperienza pratica con psittacidi di taglia simile, privilegia standard verificabili.

  • Spazio e volo: per un soggetto di 35–40 cm, voliera domestica minima consigliata 120×80×150 cm (L×P×H), interasse barre 20–25 mm; tempo di volo fuori gabbia 3–4 ore/die in ambiente sicuro.
  • Arricchimento ambientale: 3–5 postazioni di posatoio con diametri variabili (18–30 mm, legno naturale), giochi da foraging (cartone, rami non trattati, pigne pulite), rotazione settimanale per prevenire assuefazione.
  • Luce e microclima: fotoperiodo 10–12 ore; esposizione a luce naturale indiretta; in interni, lampade full-spectrum UV-A/UV-B specifiche per uccelli secondo istruzioni del produttore; umidità 45–60% per penne e vie respiratorie.
  • Dieta: base di pellet formulato di qualità (60–70% della razione), verdure a foglia e ortaggi (20–30%), frutta e semi oleosi come premio (10%); apporto di vitamina A da verdure arancioni/verde scuro; acqua fresca cambiata quotidianamente.
  • Rumore e vicinato: picchi sonori elevati in fasce crepuscolari; scegliere orari di attività coerenti con il contesto abitativo; isolamento acustico di base in condomìni.
  • Interazione e training: sessioni brevi di rinforzo positivo (5–10 minuti, 1–2 volte al giorno) per target, step-up, stazionamento; riduce stress e stereotipie.
  • Igiene e sicurezza: docce o nebulizzazioni 2–3 volte a settimana; superfici e posatoi sanificati con prodotti idonei; eliminare teflon/PTFE surriscaldabili, piante tossiche, fumi e profumazioni.
  • Veterinaria: visita annuale da veterinario aviario con esami di base; quarantena di 30 giorni per nuovi ingressi con test per patologie comuni dei psittacidi.

L’esperienza sul campo nella gestione di psittacidi in piccoli appartamenti evidenzia che la qualità dell’ambiente e la prevedibilità delle routine (alimentazione, training, riposo) sono determinanti per il benessere psico-fisico, tanto quanto la mera metratura disponibile.

In sintesi, il genere Amazona comprende una trentina abbondante di specie: una rapida valutazione di testa, specchio alare, taglia e anello perioftalmico consente di inquadrare le principali. La conferma passa per documentazione certa, consultazione delle liste ufficiali e attenzione a ibridi e mutazioni. Una scelta consapevole, conforme alle norme e supportata da buone pratiche di gestione, tutela sia l’animale sia le popolazioni selvatiche.

Marta Biserni

Marta Biserni ha adottato un pappagallo cenerino che aveva bisogno di cure e attenzioni specifiche. Negli anni ha imparato ad arricchire l’ambiente dei volatili domestici e oggi condivide tutorial accessibili per il benessere psico-fisico dei pappagalli, anche in piccoli appartamenti.

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